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1777 / 2206: Malga Fossernica di Dentro e Cima Paradisi - Lagorai

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Il titolo di questo racconto, come si vede, riporta due quote - diversamente dal solito. Si spiega molto facilmente: tra fine gennaio ed inizio febbraio ho provato due volte a salire alla Cima Paradisi innevata; la prima volta non ho avuto fortuna, la seconda sì. Ho raggiunto i 2206m del Paradisi già diverse volte - conosco bene il percorso, il dislivello e i punti in cui conviene fermarsi per qualche breve pausa. Prima dell'8 febbraio, però, non ero mai arrivato in cima d'inverno, con la neve presente dai 1600m, abbondante dai 1900 circa. Domenica 26 febbraio, non la giornata migliore per un'escursione, ho pensato che era ora di provare a raggiungere la Cima Paradisi d'inverno. Non che si tratti di un'impresa impossibile; semplicemente sapendo qual è il panorama di cui si gode dalla cima, volevo vedere come sarebbe cambiato in presenza della neve. Ho iniziato a camminare verso le 08.30, partendo dal Refavaie - ma solo dopo aver preso un cappuccino e croissant ...

1554: Malga Cupolà di Sotto - Lagorai

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Spesso, quando vado in montagna, sono portato a pensare che un'escursione non sia "bella" (nel senso più ampio del termine: entusiasmante, arricchente, con un paesaggio in continua metamorfosi, dai colori cangianti, su sentieri apprezzabili per la consistenza stessa del suolo e per le sfide che ci pongono, ...) se non presenta almeno un tot di dislivello. Un po' come se ci fosse un Δ-dislivello tra partenza e arrivo in mancanza del quale un'escursione non sia considerata escursione dal sottoscritto. Ovviamente non sempre è così ma, probabilmente perché negli ultimi tempi la zona che sono solito frequentare l'ho percorsa abbastanza in lungo e in largo, in molte occasioni mi sono trovato a pensare che senza 1000m di dislivello, quel tot di cui accennavo poco sopra, mi sembra quasi strano parlare di "escursione". Non è un fatto di cui mi spavento o che ritengo essere "negativo": semplicemente quando cammino per più di 1000m di dislive...

2163: Bivacco Coldosè - Lagorai

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Per chi è un po' pratico di montagna, il bivacco è un riparo essenziale, spesso costituito da quattro pareti di lamiera rossa e dotato di qualche branda. Un rifugio di emergenza dove poter passare una notte al riparo dalle intemperie. Bene: il bivacco Coldosè non ha nulla da spartire con le lamiere rosse e le condizioni spesso un po' proibitive di un classico bivacco-standard. Con questo breve pezzo vorrei raccontare della mia terza volta, quest'anno, al bivacco Coldosè, così da poter fornire, eventualmente, qualche indicazione a chi volesse raggiungerlo. Come sempre, sono partito dal Rifugio Refavaie, prendendo la strada che sale da dietro il rifugio in direzione Malga Fossernica. Era domenica 8 dicembre, faceva freddo -2°, ma il cielo era terso e limpido. Passato il primo tratto di mulattiera - di solito evito di fare i tornanti della forestale dato che allungano la strada non di poco la strada - si arriva ad un capitello; a quel punto, se si prosegue dritti si sale ...